Nell’ultima legge di bilancio recentemente approvata, vi sono interessanti novità e importanti conferme anche per quanto riguarda l’universo mutui. In particolare, in questo articolo vogliamo entrare nel merito del bonus mutui prima casa dedicato ai giovani under 36, di cui abbiamo già dato un primo assaggio in questo nostro articolo relativo alle agevolazioni mutui prima casa.
L’ultima manovra economica, infatti, non solo ha confermato questa agevolazione, ma ne ha anche stabilito la proroga dal 30 giugno 2022 al 31 dicembre 2022. Per tutto l’anno in corso, dunque, i giovani fino ai 35 anni compresi, che meditano di acquistare la loro prima casa tramite mutuo, potranno ottenere il finanziamento con numerose agevolazioni. Di fatto, il Governo ha dimostrato di voler puntare sui giovani: una scelta che già nel 2021 si è rivelata azzeccata, considerando il sensibile aumento delle richieste di mutuo derivanti da giovani in questa fascia d’età.
Gli under 36 che rispetteranno tutti i requisiti richiesti, dunque, potranno accedere al Fondo di Garanzia prima casa e accedere a mutui particolarmente convenienti, che prevedono tassi d’interesse più bassi e piani di rimborso più flessibili.
Prima di entrare nel merito delle agevolazioni, però, vediamo quali sono i requisiti necessari per richiedere il bonus.
Mutui under 36: i benefici.
Coloro che possiedono tutti i requisiti appena esposti, potranno godere delle agevolazioni previste sull’acquisto tramite mutuo. Nel dettaglio:
- Accesso al Fondo di Garanzia prima casa under 36. Il quale permette di:
- Accedere ad un finanziamento senza dover sostenere le imposte sul mutuo;
- Ottenere un tasso d’interesse limitato, che non può superare la soglia dell’1,8% nel caso di mutuo a tasso fisso e del 2,2% nel caso di mutuo a tasso variabile;
- Finanziare un importo più elevato, proprio in virtù della garanzia del Fondo statale;
- Nelle compravendite non soggette a IVA, è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale;
- In quelle soggette a IVA, oltre all’esenzione dalle medesime imposte, è previsto il riconoscimento di un credito d’imposta che ammonta all’Iva corrisposta al venditore;
- Infine, l’acquisto prima casa “under 36” è esente dall’imposta di bollo.
Come richiedere un mutuo under 36.
Il consiglio principale, al fine di richiedere questa tipologia di finanziamento, è quello di richiedere la consulenza di mediatori creditizi. Recuperare tutta la documentazione necessaria e verificare che tutti i requisiti richiesti siano rispettati, spesso non è affatto semplice. Per questo Creed Finance è il partner ideale per rendere realtà ogni sogno immobiliare e non solo!

Mutui prima casa, agevolazioni per gli under 36: requisiti e benefici
Mutui under 36: i requisiti.
Come già ripetuto più volte, il bonus prima casa under 36, si rivolge a tutti i giovani che hanno compiuto 35 anni o meno, nell’anno di stipula dell’atto d’acquisto. A questo requisito anagrafico, si aggiunge quello relativo alla situazione economica del richiedente:
- L’indicatore ISEE corrente del nucleo familiare, infatti, non deve essere superiore ai 40.000 euro annui. Attenzione, però, perché come si legge sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nucleo familiare, ai fini ISEE, è costituito da tutti soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), fatte salve determinate eccezioni. Per maggiori informazioni a riguardo, il consiglio è quello di affidarsi a consulenti esperti e professionali, come i componenti del team di Creed Finance;
- L’importo richiesto per il mutuo non deve superare i 250.000 euro.
A questi requisiti specifici per gli under 36, inoltre se ne aggiungono altri relativi all’acquisto di una prima casa.
Requisiti acquisto prima casa.
Sono condizioni relative alla situazione immobiliare del richiedente, richiesti anche per l’acquisto di una prima casa (intendiamo l’agevolazione valida per qualsiasi età). Il giovane che vuole accendere un mutuo, deve infatti:
- Avere o stabilire la propria residenza, entro 18 mesi dall’acquisto, nel comune in cui si trova l’immobile acquistato tramite mutuo;
- Dichiarare di non essere titolare di un diritto di proprietà, usufrutto, uso e abitazione, neanche in comunione con il coniuge, di altra abitazione nello stesso comune in cui è situato l’immobile;
- Non essere titolare, nemmeno per quote o in regime di comunione legale, in tutta Italia, di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, nuda proprietà e abitazione) su altro immobile acquistato usufruendo delle stesse agevolazioni “prima casa”. Alternativamente, dovrà vendere tale abitazione entro un anno dalla data del nuovo acquisto.
Requisiti oggettivi dell’immobile.
Anche l’abitazione stessa deve possedere determinate caratteristiche per dar diritto all’acquisto tramite agevolazioni prima casa. Nella fattispecie:
- L’immobile acquistato deve essere adibito all’uso di abitazione principale;
- La casa deve essere locata in Italia;
- L’immobile non deve essere accatastato o classificabile nelle categorie di lusso (A/1, A/8, A/9 e A/10, essendo uffici e studi privati);
- I benefici prima casa si estendono a massimo una pertinenza per categoria catastale (quelle ammesse sono la C/2, C/6 e C/7); inoltre devono essere destinate a servizio della casa oggetto dell’acquisto;
- Sono ammessi anche gli immobili acquistati tramite asta giudiziaria immobiliare.
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